Fiume Chidro – San Pietro in Bevagna – Manduria

Fiume Chidro – San Pietro in Bevagna – Manduria

Il Chidro è un piccolo fiume lungo poco meno di 400 metri situato sulla costa ionica salentina, più precisamente a San Pietro in Bevagna, una piccola località marittima di Manduria in provincia di Taranto.

Si tratta di una serie di sorgenti di acqua salmastra che sgorgano dal terreno in una sorta di cratere profondo 12 metri e largo 20. Queste sorgenti hanno la notevole portata di 3000 litri al secondo e grazie alla loro pescosità nel corso della storia sono state oggetto di numerosi contenziosi tra i signorotti locali. Ora per fortuna si trovano all’interno di un’area protetta e il breve corso di questo fiume è diventato un’importante tappa sulle rotte migratorie degli uccelli in transito.

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L’acqua incredibilmente cristallina e le sabbie bianchissime del litorale rendono l’immersione nelle acque del Chidro un’esperienza davvero suggestiva. L’immersione solitamente inizia in prossimità del cratere dove è possibile constatare di persona la potenza di queste sorgenti, in alcuni punti per poter scattare delle foto è stato necessario aggrapparsi al fondale per non essere trascinati via. Altra caratteristica interessante sono le sorgenti che sgorgano direttamente dal fondale sabbioso che sembra quasi “ribollire” sotto la spinte dell’acqua creando effetti ipnotici.

 

Si può proseguire l’immersione facendosi trascinare dolcemente dalla corrente che scorre verso il mare poco lontano, si tratta di un canale poco profondo, in alcuni punti poco più di un metro, ma gli effetti di luce creati dalle alghe, la sabbia bianca e l’acqua limpida, rendono il percorso piacevole.

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Unica nota dolente in questo magnifico scenario è una costruzione in cemento pensata per la raccolta delle acque. Negli anni 80 infatti venne costruito un canale per lo sfruttamento idrico di queste sorgenti. L’idea era quella di usare queste acque per irrigare le campagne vicine, ma anche se gli esperti si ribellarono, facendo notare che trattandosi di acque salmastre non era possibile utilizzarle per irrigare i campi, non furono ascoltate ragioni e il collettore venne costruito ugualmente deturpando irrimediabilmente il paesaggio. Il danno però è ancora più grande di quanto si possa immaginare, perchè l’impianto non è mai entrato in funzione proprio perchè l’acqua che sgorga dalle sorgenti del Chidro non è in effetti utilizzabile per l’irrigazione.

 

Tutte queste ragioni rendono l’immersione al Chidro un’esperienza da fare assolutamente.